Obsoleto? Niente affatto!

Economia e infrastrutture
WattsOK?, AIT, AI e robotica
Ispezione ottica e robotica per il controllo automatico della qualità dei moduli fotovoltaici usati
Credito fotografico: 2° ciclo

Gli impianti fotovoltaici sono al centro della transizione energetica. Tuttavia, con la rapida espansione dell'energia solare, sta crescendo anche un problema che finora ha ricevuto poca attenzione: cosa succede ai molti moduli solari che hanno raggiunto la fine della loro vita utile dopo 15-20 anni?

Finora sono finiti per lo più nei centri di riciclaggio, anche se molti di essi funzionano ancora o possono essere riparati con poco sforzo. È proprio qui che entra in gioco il progetto di ricerca WattsOK? Sotto la guida dell'Istituto austriaco di tecnologia AIT, un consorzio di aziende leader sta lavorando per rendere i moduli fotovoltaici usati adatti a una seconda vita con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, della robotica e delle analisi basate sui dati.

Come l'alta tecnologia salva i vecchi moduli

Il progetto riunisce diverse aree di competenza: 2nd Cycle FlexCo sta sviluppando un innovativo sistema multi-sensore che controlla i moduli usati dal punto di vista ottico, elettrico e termico. PROFACTOR GmbH è responsabile dell'integrazione di moderne soluzioni robotizzate che gestiscono i moduli con precisione e sostituiscono le connessioni a spina o i cavi in base alle necessità. TÜV Austria è responsabile dello sviluppo delle interfacce dati e delle procedure di test per consentire decisioni automatiche sul riutilizzo o il riciclaggio. METRAN, specialista nei processi di riciclaggio dei metalli, contribuisce con la sua esperienza nel recupero sostenibile dei materiali, mentre l'Università di Leoben valuta scientificamente i bilanci ambientali e delle risorse.

Il cuore del progetto è un processo di ispezione controllato digitalmente: un'intelligenza artificiale utilizza telecamere e sensori per rilevare crepe, danni alle cellule o sporcizia, analizza i dati sulle prestazioni e decide se un modulo può essere riutilizzato. Tutte le informazioni vengono archiviate in un database centrale. In questo modo si crea una tracciabilità e si facilita la scalabilità futura. I robot gestiscono i moduli in modo sicuro, consentendo una lavorazione efficiente e sicura.

Un modello per l'economia circolare

WattsOK? mostra come la digitalizzazione e la sostenibilità possano lavorare insieme. Invece di riciclare in modo avventato materiali preziosi come il vetro, l'alluminio e il silicio, si sfrutta l'intero potenziale dei moduli esistenti. In questo modo si risparmiano energia, costi e risorse e si aprono nuovi mercati per i moduli fotovoltaici riciclati.


#schongenial, quando ricerca, tecnologia e consapevolezza ambientale vanno di pari passo e dimostrano che idee intelligenti e alta tecnologia possono contribuire a rendere la transizione energetica davvero sostenibile.

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