La conversione di questa biomassa in carburante sostenibile per l'aviazione contribuisce in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO₂ nel traffico aereo. Allo stesso tempo, il principio dell'economia circolare viene rafforzato dalla conversione degli scarti della produzione alimentare in una fonte energetica di alta qualità.
Processi innovativi per la produzione di carburante
Il progetto è incentrato sullo sviluppo di processi efficienti ed economici per la lavorazione degli scarti di pomodoro. Vengono utilizzate due diverse tecnologie. In primo luogo, la biomassa viene scomposta mediante estrusione ad alta pressione e a temperatura elevata, in modo che i suoi componenti organici possano essere lavorati più facilmente. In secondo luogo, la liquefazione idrotermale viene utilizzata per produrre bio-olio e biochar dai residui.
I lipidi e i bio-oli vengono quindi isolati dai prodotti intermedi ottenuti e raffinati in ulteriori fasi per produrre un carburante adatto all'aviazione. Il prodotto finale deve essere conforme agli standard internazionali per i carburanti sostenibili per l'aviazione e può essere utilizzato nei motori degli aerei esistenti senza modifiche tecniche. In questo modo si raggiunge una soluzione pratica per un trasporto aereo più rispettoso del clima.
Una cooperazione europea con prospettive future
Il progetto riunisce istituti di ricerca, università e partner industriali di diversi Paesi europei. Oltre allo sviluppo tecnico, vengono analizzati anche gli aspetti ecologici ed economici per valutare la fattibilità su scala industriale. Allo stesso tempo, la formazione di giovani scienziati svolge un ruolo importante.
#A lungo termine, l'uso degli scarti di pomodoro potrebbe contribuire in modo misurabile a soddisfare la domanda di carburante sostenibile per l'aviazione.