#schongenial: Come è nata l'idea di Bella Musica? C'è stato un momento specifico che ha dato l'impulso?
Stefan David Hummel: Sì, le radici sono molto personali. Da giovane musicista ho avuto la possibilità di partecipare a tournée internazionali con grandi orchestre giovanili, fino all'Australia e alla Russia. Queste esperienze hanno ampliato enormemente i miei orizzonti. La musica è sempre stata la chiave: mette in contatto le persone attraverso le lingue e le culture. Era proprio questa esperienza che volevo trasmettere. Bella Musica è nata dal desiderio di offrire ai giovani musicisti questa esperienza formativa di viaggiare e fare musica insieme.
#schongenial: Lei dirige Bella Musica da molti anni. Come si è sviluppato il progetto?
Stefan David Hummel: Quella che è nata come una semplice idea è diventata un progetto culturale europeo a più livelli. Oltre a fare musica insieme, l'attenzione si è sempre più spostata su temi storici e musicologici. Il legame storico tra Salisburgo e la Toscana è particolarmente stimolante per noi. Figure come Ferdinando III e, naturalmente, Mozart dimostrano quanto l'Europa sia sempre stata strettamente intrecciata culturalmente. Una pietra miliare del 2017 è stato il riconoscimento di "Giovane Ambasciatore dei Sentieri Mozart Europei".
#schongenial: Un punto di forza recente è stata la collaborazione con la Fondazione Internazionale Mozarteum?
Stefan David Hummel: Assolutamente sì. Il fatto che abbiamo potuto suonare il violino originale di Mozart e un pianoforte a coda Steinway di proprietà di Puccini a Lucca nel 2025 è stato un momento storico. Questi momenti uniscono passato e presente in modo unico. Il fatto che la RAI e la ORF ne abbiano parlato dimostra anche la rilevanza internazionale di questo progetto.
#schongenial: Che ruolo ha la diversità culturale nell'ensemble?
Stefan David Hummel: È il nostro cuore pulsante. Quando giovani di diversi Paesi provano, viaggiano e vivono insieme, si crea un dialogo profondo. Qui l'Europa non viene vissuta in teoria, ma in modo molto concreto: quando si fa musica, si mangia e nella vita di tutti i giorni. Queste esperienze creano comprensione, amicizia e fiducia. Questo è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno oggi.
#schongenial: Bella Musica fa parte del programma pre-college. Cosa vuole che i giovani talenti portino con sé?
Stefan David Hummel: Molto di più dell'eccellenza musicale. Lavoriamo consapevolmente sulla percezione, sulla comunicazione e sulla comunità e ci ispiriamo al Feldenkrais e a metodi creativi come l'improvvisazione, la pittura e la danza. Tutto ciò si traduce in un profondo senso di unione. Per questo motivo ci esibiamo anche in ospizi e ospedali. Lì mostriamo ciò che la musica può davvero fare: confortare, connettere e dare speranza.
#schongenial: Cosa significa per lei il ruolo di Bella Musica come Ambasciatore del Rotary?
Stefan David Hummel: È sia un onore che un obbligo. Il Rotary e Bella Musica condividono lo stesso spirito: comprensione internazionale, umanità e responsabilità. I nostri giovani musicisti sperimentano che la musica può superare i confini e lavorare per la pace. Questa è la nostra motivazione e il nostro futuro.
#schongenial: Grazie mille per l'intervista e i migliori auguri per questo compito così necessario.