"Le etichette di sostenibilità devono essere affidabili. Altrimenti si rischia il greenwashing", sottolinea Anders Carlsson, CEO di Blåkläder. Standard affidabili renderebbero più facile per i clienti prendere decisioni consapevoli e allo stesso tempo promuoverebbero un cambiamento ecologico e sociale nell'industria tessile.
Un marchio con standard elevati
Il marchio OEKO-TEX® MADE IN GREEN garantisce che un capo di abbigliamento soddisfi rigorosi criteri di sostenibilità. Ciò include, tra l'altro, che gli aspetti ambientali siano presi in considerazione lungo l'intera catena del valore, che siano garantite condizioni di lavoro sicure ed eque e che ogni prodotto possa essere completamente rintracciato. Inoltre, i materiali vengono testati per verificare la presenza di sostanze nocive.
Il numero di prodotti certificati da Blåkläder è in continua crescita. Dopo che i primi 14 articoli hanno superato con successo la procedura di test nel 2024, l'azienda è riuscita ad aumentare significativamente il numero di prodotti certificati. "Siamo orgogliosi del fatto che molti dei nostri capi soddisfino già gli esigenti requisiti", afferma Carlsson. "Tuttavia, il nostro obiettivo è che l'intera gamma porti questo marchio a lungo termine".
Tuttavia, il processo di certificazione è molto lungo. Anche se disponiamo di impianti di produzione propri e di una trasparenza quasi totale nella catena di fornitura, l'audit richiede tempo. Un segno di quanto siano rigorosi gli standard OEKO-TEX®.
Sostenibilità lungo l'intera catena di fornitura
Per Blåkläder, la sostenibilità non è una tendenza a breve termine, ma fa parte della strategia aziendale. Gli standard OEKO-TEX® sono integrati nei processi produttivi da oltre 20 anni. Dal 2018, l'azienda ha anche certificato la propria catena di produzione secondo lo standard STeP by OEKO-TEX®, che valuta le prestazioni ambientali e la responsabilità sociale nell'intero processo produttivo.
Un vantaggio decisivo: nel 2026 il 98% degli indumenti Blåkläder sarà prodotto negli stabilimenti dell'azienda. Ciò significa che Blåkläder mantiene il controllo sulle condizioni di lavoro, sull'approvvigionamento dei materiali e sui processi produttivi. Molti di questi impianti di produzione sono inoltre certificati secondo LEED, uno standard internazionale per gli edifici sostenibili che include criteri quali l'efficienza energetica, il consumo di acqua, l'ambiente di lavoro e le emissioni di CO₂.
Per Carlsson, una cosa è chiara: le aziende che non riescono a monitorare da vicino la propria produzione avranno difficoltà a migliorare le condizioni di lavoro o a ridurre l'impronta di carbonio. Ecco perché gli acquirenti di abbigliamento da lavoro dovrebbero prestare maggiore attenzione a garantire che i loro fornitori possano monitorare e influenzare attivamente la sostenibilità lungo l'intera catena di fornitura.
#schongenial, che oggi conta 250 prodotti certificati, dimostra come trasparenza, responsabilità e qualità duratura possano unirsi nel settore dell'abbigliamento da lavoro.