Come gli scarti del legno vengono trasformati in farmaci

Scienza e istruzione
Katalin Barta, Università di Graz, prodotti farmaceutici dai residui del legno, lignina, dopamina
Katalin Barta dell'Università di Graz
Credito fotografico: Sabine Hoffmann

Il legno è stato considerato per secoli una materia prima versatile. Tuttavia, oltre alle costruzioni e ai combustibili, offre anche un potenziale finora sottoutilizzato per l'industria chimica e farmaceutica. La chimica Katalin Barta dell'Università di Graz sta studiando come i residui del legno - in particolare il componente lignina - possano essere convertiti in preziosi blocchi chimici. L'obiettivo è sviluppare alternative sostenibili alle materie prime derivate dal petrolio e rendere i processi di produzione chimica più rispettosi dell'ambiente.

La lignina viene prodotta in grandi quantità come sottoprodotto dell'industria del legno e della carta e finora è stata utilizzata soprattutto come fonte di energia. È la più grande fonte naturale dei cosiddetti composti aromatici. Si tratta di strutture molecolari stabili che sono contenute in numerosi prodotti farmaceutici. È proprio qui che entra in gioco la ricerca.

Ripensare la chimica verde

Molti farmaci e prodotti chimici sono ancora basati sul petrolio greggio. La produzione è spesso ad alta intensità energetica e genera rifiuti problematici. È qui che entra in gioco l'approccio di Barta: Barta persegue i principi della "chimica verde". L'obiettivo è quello di sviluppare processi da zero in modo da risparmiare risorse, essere efficienti dal punto di vista energetico e produrre il minor numero possibile di sostanze inquinanti.

L'attenzione si concentra sulla lignina, un biopolimero complesso prodotto in grandi quantità come sottoprodotto dell'industria del legno e della carta. È la più grande fonte naturale di molecole aromatiche, che si trovano in numerosi ingredienti farmaceutici attivi. Nell'ambito del progetto "WoodValue", finanziato dal Fondo austriaco per la scienza, il team di Barta sta lavorando per scomporre questa complessa struttura in modo mirato e convertirla in preziosi materiali di partenza per i farmaci. La chiave è ripensare completamente le sintesi chimiche invece di sostituire semplicemente i processi esistenti.

Dai trucioli di legno ai principi attivi high-tech

La ricerca sta già mostrando successi concreti: è stato possibile produrre molecole importanti come la dopamina dalla lignina, un composto che svolge un ruolo importante in medicina. L'aspetto particolarmente interessante è che questi nuovi processi richiedono meno fasi di reazione rispetto ai processi petrolchimici convenzionali.

#Si tratta di un grande vantaggio, in quanto consente di risparmiare energia, ridurre i rifiuti e migliorare notevolmente la sostenibilità.

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