La ricerca d’eccellenza unisce Linz e Harvard

Scienza e istruzione
Bela Villanyi, Bernd Göttel, Vanessa Haslwanter (BSc, MA), Ass.-Dr. Julian Niedermair, OA Dr. Mario Scala
Il team del progetto “MAIDA” (da sinistra a destra): Bela Villanyi, Bernd Göttel e Vanessa Haslwanter, BSc MA (Informatica medica e Tecnologie dell’informazione), Ass.-Dr. Julian Niedermair, OA Dr. Mario Scala (Istituto centrale di radiologia, Clinica universitaria Kepler). Crediti fotografici: © KUK

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando la medicina. E il Kepler Universitätsklinikum contribuisce a plasmare questo sviluppo a livello internazionale. Il KUK è stato nuovamente selezionato, come una delle poche cliniche europee, per un progetto di ricerca della prestigiosa Harvard Medical School. Al centro dell’attenzione c’è una tecnologia che in futuro potrebbe aiutare i radiologi a individuare e monitorare con ancora maggiore precisione le alterazioni polmonari.

L'intelligenza artificiale aiuta a individuare anche le variazioni più lievi

L'attuale progetto di ricerca si occupa dell'analisi, supportata dall'IA, delle tomografie computerizzate del torace. L'obiettivo è sviluppare e valutare modelli in grado di redigere automaticamente referti radiologici e, in particolare, di identificare in modo affidabile i cosiddetti noduli polmonari e di seguirne l'evoluzione nel corso di più esami.

Ciò riveste particolare rilevanza dal punto di vista medico: l’osservazione precisa di tali alterazioni svolge un ruolo fondamentale nella diagnosi precoce del cancro ai polmoni. L’intelligenza artificiale non è destinata a sostituire i radiologi, ma a supportarli nella valutazione di grandi quantità di dati di immagini mediche. Al progetto internazionale partecipano attualmente dodici paesi europei.

400.000 file da Linz per la ricerca internazionale

La qualità dei dati riveste un ruolo fondamentale in questo contesto. Per il progetto di ricerca, l’Ospedale universitario Kepler ha messo a disposizione set di dati relativi a 300 pazienti, comprensivi di informazioni cliniche e immagini mediche. Complessivamente sono stati preparati per la ricerca circa 400.000 file anonimizzati e pseudonimizzati. La partecipazione è stata esaminata e approvata dalla commissione etica della Facoltà di Medicina dell’Università Johannes Kepler di Linz.

Proprio questi dati clinici reali rivestono grande importanza per lo sviluppo di sistemi di IA efficienti. Spesso i set di dati disponibili pubblicamente non rappresentano in modo adeguato le diverse situazioni cliniche e gli esami nel corso del tempo.

Già per la seconda volta da Linz ad Harvard 

Per il KUK questa collaborazione non è una novità. Già nel 2023 l’ospedale aveva partecipato al progetto «MAIDA – Medical AI Data for All». All’epoca erano stati utilizzati, tra l’altro, dati provenienti dai reparti di terapia intensiva e di neonatologia per verificare modelli di IA destinati all’interpretazione delle radiografie toraciche. I risultati sono stati nel frattempo pubblicati sul prestigioso New England Journal of Medicine. La collaborazione di successo e l’elevata qualità dei dati forniti hanno infine portato all’invito a partecipare alla fase successiva del progetto.

#schongenial, quando i dati medici dell’Alta Austria diventano un tassello fondamentale per la medicina di domani.

È bello vedere tanta positività. Grazie:
kepler-universitaetsklinikum
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